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Tassosemprebasso: tasso variabile e tasso fisso in un unico prodotto

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Non sono impazzito. Lo sono non è uno dei miei soliti argomenti….oggi parliamo, grazie alla segnalazione di BuzzParadise, di Mutui.

Il concetto di mutuo è legato al sogno di acquisto di una casa, un passo importante della propria vita. Questo sogno è accompagnato dalla preoccupazione di un impegno finanziario “importante”.
Cosa scegliere tasso fisso o tasso variabile?

“Certo con il tasso fisso sono tranquillo per tutta la durata del prestito!”
“…il tasso variabile è più economico, ma se i tassi dovessero ricominciare a salire?”

Perchè scegliere? Oggi BPM (Banca Popolare di Milano) presenta al mercato a disposizione una nuova tipologia di prodotto. Si tratta di un mutuo ibrido che conuiga la convenienza di un tasso variabile e la sicurezza di un tasso fisso: il mutuo TassoSempreBasso.

Vediamo bene come funziona.

E’ possibile scegliere la durata tra le tre disponibili 10, 20 o 30 anni.
Il mutuo ha un tasso variabile legato al tasso BCE (tasso di sconto della Banca Centrale Europea). Già qui la prima novità. Solitamente i mutui a tasso varibile hanno un indicizzazione legata al tasso Euribor, solitamente molto più “ballerino” del tasso BCE. Se i tassi dovessero salire (attualmente ci troviamo sui minimi storici, quindi non è un ipotesi irrealizzabile) il mutuo è “cappato” al 5,5%.

Il “cap” rappresenta il valore massimo che può assumere il tasso durante tutta la durata del prestito. Questo significa che, qualunque sia l’andamento futuro del tasso BCE, il tasso di interesse non supererà mai il 5,5%.

In altre parole,  il mutuo è a tasso variabile sino al 5,5% e diviene fisso dal 5,5% in su.

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