Webapp

Napster: felice di rivederti

Schermata 2013-06-04 alle 23.05.54

 

Un tempo c’era Napster. Il primo peer to peer, utilizzato per scaricare musica. Illegalmente, si intende. La connessione era lentissima arrivava al massimo alla velocità di 56 Kbps, per scaricare un singolo brano erano necessari tra i 20 e i 40 minuti. A volte capitava anche di trovare dei brani completamente diversi dai titoli segnalati all’interno dell’applicazione. Poi le case discografiche portarono Napster a finire fuori dal mercato perché non pagava i diritti d’autore.

Dopo l’acquisizione di Rhapsody, però, Napster è tornato ed è legale e accessibile a tutti. In pratica è una sorta di Spotify alternativo e permette di avere musica illimitata in streaming pagando un abbonamento mensile di 9,95 euro. Se vi va di provarlo potete farlo liberamente per 30 giorni, dopodiché vi toccherà pagare.

Se vi interessa è disponibile anche l’applicazione ufficiale per iOS da scaricare gratuitamente all’interno dell’App Store.

potrebbero interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.