Mini vMac: un emulatore di Macintosh per iPhone

Luigi Provenza - Apple - 24 February 2009 - 22:16



mini_vmac_iphone

Mini vMac è un interessante progetto che mi è stato segnalato stamattina da Francesco.
L’obiettivo di questo progetto è il porting di un emulatore Mac Plus per iPhone iPod Touch.

L’applicazione, ideale per gli appasionati di retrocomputer, simula il vecchio Macintosh Plus con 4Mb di memoria RAM, consente la modalità a schermo pieno (con lo scrolling che si ottiene “tappando” sullo schermo nella direzione dello scroll), simula la tastiera e il suono.

Non provate a cercare questo software sull’Appstore perchè non lo troverete. Per poterlo installare dovrete possedere un iPhone o un iPod touch sbloccato (jailbroken) e scaricare gratuitamente e installare utilizzando il repository Cydia (l’applicazione è stata inserita nella categoria ‘Emulators’).

Per il funzionamento è necessario recuperare il file con la ROM del vecchio computer (si trovano facilmente a questo indirizzo) e copiare le immagini-disco di eventuali applicativi.

Il file con la ROM deve essere nominato “vMac.ROM” e collocato in una di queste cartelle:

~/Library/MacOSClassic/
/Library/MacOSClassic/
/Applications/minivmac.app/

Le immagini-disco (file .dsk o img) sono automaticamente montate se posizionate in:

~/Library/MacOSClassic/
/Library/MacOSClassic/
/Applications/minivmac.app/

Nel 1984 (data di lancio del primo Macintosh) chi avrebbe mai immaginato che un giorno avremmo potuto disporre delle medesime funzionalità in un telefono.

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Snow Leopard: ecco i primi screenshot

Luigi Provenza - Apple - 24 February 2009 - 21:54



snow_leopard_lack

Snow Leopard, il nome commerciale del nuovo sistema operativo OS X 10.6, continua a far parlare di se… anche se ancora non si sa nulla del rilascio al pubblico.

Le novità riguardano nuovi screenshot che MacRumors ha pubblicato, dai quali si vedono due nuove funzionalità:

  • PUT Back
  • Nuova navigazione degli stacks

Put Back è un ritorno al passato. Praticamente una funzione presente fino alla versione Mac OS 9, poi improvissamente eliminata in Mac OS X. Questa “nuova” funzione permette di rimettere al proprio posto (nella directory originale) i file eliminati e buttati nel Cestino, nel caso in cui questo non sia ancora stato svuotato. Un bel risparmio di tempo, visto che se oggi dobbiamo “ripristinare” il file cestinato dobbiamo spostarlo con la funzione  drag&drop, con Snow Leopard basterà usare la funzione Put Back.

Gli stacks sono stati introdotti con Leopard (Mac OS X 10.5). Consentono di visualizzare una cartella di file direttamente dal dock della scrivania. Selezionando il folder qeust’ultimo viene aperto nel Finder.
Con Snow Leopard (almeno per versioni rilasciate agli sviluppatori), aprendo una cartella all’interno dello stack, automaticamente questa si apre nella stessa finestra e la finestra principale si riduce a icona nell’angolo in alto a sinistra (l’immagine in alto rende bene l’idea).

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Buon compleanno Steve!

Luigi Provenza - Apple - 24 February 2009 - 20:07



happy-birthday

…mi immagino una torta fatta così, per il 54° compleanno del il fondatore e amministratore delegato di Apple: Steve Jobs.

In questi 54 anni Jobs ha contribuito all’evoluzione del mondo dell’informatica con la sua genialità fondando Apple, un’azienda con oltre 10 miliardi di fatturato, 28 miliardi di liquidità nelle casse e zero debiti.
Quando si è preso una pausa dalla Apple (perchè lo hanno licenziato) ha fondato due aziende Next e Pixar.

Next ha realizzato il primo antenato del Mac OS X; e Pixar, invece, ha conquistato il mondo dell’animazione 3D.

Oggi Steve Jobs è ufficialmente in “malattia” riprenderà il lavoro nel mese di giugno.

Per celebrare il 54 compleanno ripropongo il video del discorso di Steve Jobs ai laureati della Stanford University classe 2005. Su Youtube si trova anche la versione con sottotitoli in italiano, mentre se siete interessati alla trascrizione del discorso la trovate qui.

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Gmail ko: 30 milioni di caselle di posta elettronica isolate

Luigi Provenza - Google - 24 February 2009 - 17:10



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Gmail: il più famoso servizio di posta elettronica del mondo ha smesso di funzionare.

Non è uno scherzo di carnevale, ne un enfatizzazione del nuovo servizio Gmail Offline.

Il black out di circa 3 ore ha paralizzato 30 milioni di utenti in tutto il mondo. Gmail ha ripreso il corretto funzionamento intorno alle 13 e 30 ora italiana di oggi 24 febbraio. Il problema si era verificato attorno all’1.30 del mattino tempo del pacifico (le 10,30 in Italia), sembra che siano scampati gli utenti che hanno configurato l’accesso alla posta attraverso Outlook o con IMAP.

Il tam tam è partito da Twitter. Poi le proteste, lo stupore e lamentele arrivano una dietro l’altra.

Il quotidiano inglese Guardian si è spinto fino a valutare il danno economico del black-out: circa 400 milioni di dollari l’ora. Cosa sta succedendo a BigG? Questa è la seconda debacle di quest’anno.

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