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Palm torna e sfida l’iPhone

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Palm ha presentato il Palm Pre, un nuovo smartphone con funzioni avanzate su cui lo storico produttore di palmari cercherà di far leva per rilanciare il proprio marchio. Il nuovo telefono è infatti un chiaro segno di rottura con il passato più recente di Palm, e condensa in un unico dispositivo gli ultimi ritrovati della tecnologia in fatto di smartphone.

È inutile nascondere che il nemico numero uno vada identificato nell’iPhone. Il Palm Pre infatti presenta un ampio schermo da 3,1 pollici sensibile al tocco delle dita (i precedenti Palm utilizzavano il più classico pennino) ma, a differenza del telefono di Cupertino, è anche dotato di una tastiera QWERTY a scomparsa. Altre similitudini riguardano la presenza di sensori di luce e di prossimità, oltre agli ormai comuni accelerometri. La memoria interna è di 8GB (di cui circa 600MB occupati dal sistema operativo). In termini di connettività verso l’esterno: Bluetooth 2.1, Wifi e USB (utilizzabile anche per utilizzare memorie esterne).

La novità più importante è però l’integrazione con il Web. Il WebOS, il nuovo sistema operativo basato su kernel Linux e che in fase di sviluppo era noto con il nome di Nova. Il nuovo OS è infatti un concentrato di tecnologie Web (Html, Css, Javascript e Ajax) che fanno da ponte tra il telefono e il mondo esterno. Gli sviluppatori potranno infatti usare gli stessi linguaggi del web per proporre applicazioni per la nuova piattaforma Palm, applicazioni che potranno essere distribuite (dopo una fase di test da parte della casa produttrice) tramite un Application Store (…anche questo l’ho già sentito…), anche se Palm sembra ben intenzionata a lasciare aperta la porta a quanti vorranno installare o distribuire le proprie applicazioni attraverso altri canali. A fare da motore ad applicazioni e browser web è l’onnipresente Webkit, utilizzato anche per il browser di iPhone e Android.

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